Dicono di me...

La vita e la natura nell’arte di

Vincenzo Santoro

 

Vincenzo Santoro o l’incanto del mondo. Questo potrebbe essere il tema della visione della vita e della natura da parte di questo artista che sa parlare e, certamente, riuscirà a farlo sempre di più.

Un forte impegno cromatico accompagna la sua azione pittorica.

Si avverte la ricerca della semplicità, il rifiuto della retorica,si sente una passione senza fine.

Per questo Vincenzo Santoro merita di essere elogiato a seguito nel suo umile lavoro ed esaltante, che si associa ad antichi ritmi quasi alla ricerca di una ieraticità della terra, delle sue luci, dei suoi profumi.

Pittura come continua scoperta, come gioia dell’esistere, come felicità del vivere: ecco il messaggio che si sprigiona dai quadri di Vincenzo Santoro.

 

 

                                                                         Prof. Vittorio Abrami

                                                                         ( docente in filosofia e storia dell’Arte )

 

 

 

La liricità poetica di

Vincenzo Santoro

 

L’arte è sempre stata la nobile espressione dei sentimenti dell’animo, e in qualunque forma venga espressa sarà sempre degna di ammirazione, come oggi sono degne del nostro elogio le tele di Vincenzo Santoro, artista di indiscutibile talento. 

L’olio “ Scorcio mediterraneo 2” è uno dei tanti elaborati pittorici con cui l’artista tramite il pennello ci fa partecipi delle sue emozioni interiori. 

Un modo di narrare la natura con i sentimenti che scaturiscono dalla gentilezza del suo animo e ne fa testo il bouquet di girasoli eseguito con cura e posto come emblema in primo piano al paesaggio marino pronto ad accattivarne la fruizione e a comunicare la liricità poetica. 

Una narrazione descrittiva con eco di romantico impressionismo da cui emerge sicurezza della tecnica e notevole impegno gestuale. 

Uno scorcio pittoresco dai vivaci colori solari che risveglia nell’animo la nostalgia di luoghi incontaminati e anche di squisitezza d’animo, il cui connubio è raramente riscontrabile ai nostri giorni.

 

Palermo, 24 aprile 2007  

                                                  Prof. Anna Francesca Biondolillo

                                                                                       Critico d’arte

                                                                                     Presidente Associazione Artistica 

                                                                                     Culturale “ Il Tempio ” - Palermo 

 

 

                 

   Un interprete senza maestri


Cominciò a dipingere per soddisfare se stesso.

Oggi, attraverso i suoi impianti compositivi, vola oltre le nuvole, oltre i sogni, diventando, così, a livello internazionale, l'erede e l'interprete esclusivo di quella mediterraneità, che fonda le sue radici nella Storia e nella Leggenda dell'antica Magna Grecia.

                                                     Roberto Chiavarini

                                              Art Director Ass. Culturale

                                                 "Italia in Arte nel Mondo"





“ Assorti momenti meditativi ”

   

“ L’influsso sognante di natura spirituale a confronto della realizzazione figurativa che interagisce con la bellezza definita del segno mostra l’adombramento nel senso poetico della condivisione di peculiari elementi innovativi. Nell’ambito del supporto cromatico, l’Opera pittorica creata dall’artista Santoro Vincenzo ci riporta a quelle candide visioni di liberi orizzonti e assorti momenti meditativi.  

Il bagliore che normalmente interessa la struttura pittorica di Santoro Vincenzo, conferma per attitudini conoscitive di ambienti e stili di vita vari, tutte quelle persuasive forme naturalistiche , capaci di condizionare di beltà l’ambiente circostante, sempre però rimanendo nel tema e nella moderata azione silente di ciò che vive e palpita .”

 

Alessandria, agosto 2010

 

                                                                                                      Cav. Flavio De Gregorio

                                                                                                     Critico – Storico dell’Arte

 

 

 

Premio speciale

“ Arte e Cultura 2010 ”

Motivazione critica all’Artista Vincenzo Santoro

 

Il Premio “ Arte e Cultura 2010 ” viene assegnato all’Artista Vincenzo Santoro di Taranto, che con la sua opera ha dato prova di grandi doti umane ed artistiche.

La sua è una rappresentazione della terra natia con i colori e il calore che la contraddistinguono; paesaggi dell’Italia del Sud: l’azzurro del cielo che finisce là dove ha inizio il blu del mare, e le onde che accarezzano la spiaggia su cui si arenano le barche. Ulivi di un intenso verde, carichi di frutti che insieme al pane costituiscono il nutrimento principale di queste terre; fiori e piante dai colori accesi e tanti paesaggi luminosi, espressione di un animo aperto e leale che guarda con serenità e fiducia alla vita.

E’ con questa positività che Vincenzo Santoro opera sia nel campo dell’Arte che nel quotidiano, e l’entusiasmo e la generosità che gli sono propri fanno di lui un Artista completo e un valido esempio per la società contemporanea, e per le generazioni future che da lui potranno trarre un grande insegnamento.

 

Policoro lì, 24 luglio 2010

                                                          Prof.ssa Maria De Michele

                                                                               Presidente Ass. Culturale Achernar

                                                                            Città di Policoro ( Mt )

 

 

"Guardare i quadri di Vincenzo Santoro significa tuffarsi in un mare d'intense emozioni suscitate dalla bellezza dei colori sapientemente adattati alle figure e ai personaggi ritratti. E' la Terra la grande ispiratrice dell'Artista che sembra voglia mostrarci in tutta la loro abbondanza i doni della Madre dispensatrice di vita. La natura, nella sua rigogliosa opulenza, si offre così agli occhi dell'osservatore che non può che rimanerne incantato e commosso. Avvicinarsi  all'arte di questo pittore che riesce a rappresentare forza e delicatezza insieme, significa comprenderne il ricco mondo interiore che si esprime anche con l'amore per tutto ciò che fa parte del creato."

   

Policoro, settembre 2011

                                                          Prof.ssa Maria De Michele

                                                                               Presidente Ass. Culturale Achernar

                                                                            Città di Policoro ( Mt )

  

 

 

 

  Potenza espressiva

 

             Avvalendosi della tecnica dell’olio su tela con pennelli e spatole, Vincenzo Santoro dipinge paesaggi ricchi di straordinaria potenza espressiva, di luminosità, di pura elagia, di saldezza cromatica, di infinito, di fiori e lembi incontaminati di Paradiso, ma egli dipinge con forte spirito di osservazione ed introspezione psicologica anche uomini pervasi da profonde tensioni emotive ed esistenziali.

             I suoi dipinti hanno qualcosa in più: paiono riportarci sonorità care al nostro cuore: il canto delle cicale, il quieto sciabordio delle onde mentre lambiscono un ampio golfo, le violente mareggiate ed il “ nostalgico ” suono di una fisarmonica che diventa tutt’uno con i “ sogni ” di un giovane musicista seduto sull’uscio di una casa certamente “ non sua” poiché ermeticamente chiusa ai “ forestieri”.

           Ogni nostro senso è dunque “ risvegliato ” e ciò testimonia l’acuta simbiosi di un carisma autentico e di un’arte ispirata.

                                                      

                                                                           Prof.ssa Teresa Gentile

                                                   Giornalista del Corriere del Giorno di Taranto e    

                                                 Coordinatrice dell’ Associazione Letteraria Artistica

                                                          Il Parnaso delle Muse ” di Martina Franca (Ta )

 

 

 

I luoghi dell’anima e del ricordo nella pittura di Vincenzo Santoro

 

L’arte di Vincenzo Santoro è spontanea e genuina, segue propri ideali estetici senza nulla concedere al superfluo o all’artificioso.

I colori caldi e decisi, che spaziano dal blu al rosso al verde al giallo, esprimono tutto l’amore per ciò che egli rappresenta e lo comunicano al fruitore parlando direttamente al suo cuore. I suoi paesaggi sereni e luminosi diventano luoghi dell’anima, del ricordo spontaneo di ognuno di noi. Raccontano, in definitiva, l’esistenza di un mare e di una terra generosi e vitali con idilliaca naturalezza e bellezza. Tutto ciò naturalmente rende Vincenzo Santoro un artista ricco di vibrazioni estetiche e dona un lieto senso di libertà.

 

                                                                                                                          Dott. Nadine Giove

                                                                                                                                Critico d’arte  

 

 

La natura vissuta con cuore puro

 

Questo pittore che tante volte ci ha incantato con i colori e le forme dei suoi paesaggi mediterranei, offre oggi alla nostra ammirata osservazione due nature morte di straordinario impatto. Nel “ limone ” la cura dei particolari e l’efficacia delle rese cromatiche dei gialli, sapientemente mescolati ai bianchi, hanno reso questo meraviglioso frutto in tutta la sua luminosità e l’occhio sensibile dell’artista l’ha riportata sulla tela rendendola fruibile alla nostra sensibilità. 

La sapienza dell’arte di Santoro ha reso nel contrasto scuro dello sfondo un elemento ulteriore di luce per una figura che sembra spiccare in rilievo, un limone su una tela di cui l’osservatore può avvertire la suggestione del profumo. 

Bella la cornucopia, felice la scelta di questo simbolo della fortuna che sembra aprirsi in un sorriso a mostrare delicatissime mimose. 

Ancora la sensibilità dell’artista ha scelto per evidenziare i colori e le sfumature uno sfondo scuro, ancora i suoi gialli emanano, come un piccolo miracolo, luce e calore. 

Si respira da queste tele un legame affettuoso e gentile con le “ cose ” della natura, una natura vissuta con cuore puro e mostrata con generosa attenzione e perizia.

 

Pulsano (Ta), lì 12.07.2012

                                                                                                      Dott.ssa Carla Grassano

                                                                                                                 Critico d’Arte

 

 

Il senso della luce nell’Arte di Vincenzo Santoro

 

Vincenzo Santoro agisce secondo natura, pensa secondo pittura e dipinge l’Arte dell’idillio naturalistico, della verosimiglianza formale e dell’introspezione psicologica, per una profonda tensione emotiva ed esistenziale.

Tra una falce di mare cobalto, uno spicchio di cielo azzurro e brulli monti ocracei e viola al lontano orizzonte, si dipana la macchia mediterranea di Vincenzo Santoro, con una compatta cifra stilistica ad ampio respiro, a dense stesure ed a singolari lumeggiature, ed invade l’aperta campagna con i suoi spessi cespugli verdi colmi di vivaci fiori rossi, le sue folte piante lussureggianti e le sue rade pinete frastagliate circondando l’insenatura a tutto tondo.

Il senso d’infinito, di quiete, di assoluto viene intriso nelle trame della tela, con l’incisione del segno luminoso, la brillantezza del colore vibrante e lo splendore della luce suadente, in tutta la sua pienezza meridiana, primaverile ed estiva.

Il movimento, la prospettiva, la profondità non sono gli illusionistici effetti di trucchi ottici, bensì il frutto spontaneo dell’innato talento artistico di un pittore, dallo spiccato spirito d’osservazione e dall’abile mano ispirata.

L’arte di Vincenzo Santoro segue le orme di antichi maestri, per la tecnica pittorica, nell’arcadia rustica ed è sulla scia dei maestri contemporanei per la libertà nell’esecuzione dinamica e per il ritmo nello spazio connettivo.

 

                                                                                                             Prof. Gianni Latronico

                                                                                                  Critico d’arte  

 

 

I paesaggi luminosi di Vincenzo Santoro

 

 

La pittura di Vincenzo Santoro è dominata da una passione profonda per la natura, interpretata tramite un linguaggio realistico, ma intriso di poesia.

Le sue tele sono dominate da un vigoroso plasticismo, ravvisabile tanto nelle figure quanto negli elementi naturali. Sono visioni immerse in un’atmosfera romantica, che si traduce in dolce idillio naturalistico.

A questo risultato contribuisce anche la tavolozza adottata dall’artista, sempre ricca di sfumature, dominata da colori vibranti e sempre declinati in tonalità radiose e cristalline. Nei paesaggi luminosi di Santoro si percepiscono gli umori, gli aromi e i toni più squisitamente mediterranei, trasfigurati dalla sua visione interiore.

Egli ha infatti la capacità di trasformare il mondo che lo circonda in autentica poesia visiva, restituendoci il senso utopico di una vita migliore di quella cruda e brutale che troppo spesso ci appartiene.

 

                                                                                                    Paolo Levi

                                                                                                   Critico d’Arte

 

 

Emozioni paesaggistiche

 

 L’eccelsa figurazione mediterranea del maestro Vincenzo Santoro trae ispirazione dall’incanto del mediterraneo dal fascino della sua terra natale. Intense emozioni paesaggistiche intrise di lirismo e romantiche adorazioni del sublime si ritrovano nelle opere del Nostro. Un’arte che appaga il desiderio di purezza e magnificenza estetica di ognuno di noi. Complimenti. ”

 

                                                                                                                        Dr. Dino Marasà

                                                                                                                         Critico d’arte 

 

 

         Incontro al crepuscolo

       Si cercano, al crepuscolo,

come al crocevia di un sogno
le tinte rosse del giorno.
Si danno appuntamento,
si svenano in un rincorrersi di ocre d’oro.
Si riversano,

        l’uno nelle vene rosate dell’altro…
i colori tuoi.
  Sono sinestesie, sinfonie,

                                        danze leggiadre.
                                 Sono spatolate carezze,

                          carnose di strati di olii policromi.
                       Stanno sul davanzale della tua tela,

                                  come un’agitarsi di ali
                            attorno al campanile, di sera,

                           al crepuscolo, come antichi Dei.
                                I tuoi ulivi giganteggiano,
                                   sono chiome d’infinito,
                        sono rifugi per i sospiri delle rondini,
                                       sono celle d’amore
                               le loro affastellate ramaglie,
                               spille d’argento il fogliame,
                       da appuntarsi nel risvolto dell’anima.
                          Risplendono come raggio di luna
                                            tuoi ulivi,
                                        nelle nostri notti,
                                 piene di sorrisi e di speranze
                                 in questo tempo che scolora.

 

                                                                                                    Anna Marinelli            

                                                                    Poetessa - Scrittrice

 

 

Passione d’Arte

 

Le sue opere interessano la critica, per questo gli vengono riconosciuti meriti artistici e onorificenze.

L’artista Vincenzo Santoro si esprime attraverso l’arte pittorica con varie tematiche figurative caricando i suoi dipinti di grande valore umano, poiché sa far emozionare l’osservatore tramite la realtà naturale: paesaggi, fiori, volti… in una variegata gamma di soggetti.

La mente del Santoro realizza idee esprimendosi con la sua istintiva PASSIONE D’ARTE, nata dal suo sentimento profondo individuale.

Le sue scelte cromatiche tendenti al realismo, le sue pennellate a tratti spesse e materiche a volte leggere e meticolose, raggiungono un risultato delicato ed armonico e toccano il cuore di chi sa andare oltre ad un fugace sguardo.

          

                                                                                   Prof.ssa Carla Marino

                                                                                     Presidente Associazione  Culturale   

                                                                                   Art - Rebels   Imperia 

 

 

                                      

Il senso della vita

 

“Famose le sue barche, che sono riuscite ad imprimersi nello spettatore a tal punto da far riconoscere all’istante le sue opere. Vincenzo Santoro ha una tecnica limpida, immobile, come il mare di primavera, in un giorno tranquillo. Freschezza, profumo, perché i suoi dipinti sanno di profumo di fiori, di rosmarino selvatico, di selva mediterranea. I colori giovani abbracciano da subito il pubblico, che, avvicinandosi alle opere, vorrebbe sdraiarsi nella profumata natura o entrare a far parte dell’opera stessa, che riporta a paesaggi di una meraviglia passata o ancora nascosti e da ricercare. Torna quindi il simbolo della barca, mezzo necessario a trovare, indisturbati, angoli di paradiso e vivere questi luoghi in silenzio. Una barca di legno: la sola forza del marinaio. Santoro esprime con i suoi lavori una serenità trovata con la solitudine positiva. Nelle sue opere c’è il senso della vita.”

 

                                                                           Claudio Raccagni

                                                                        Scrittore 

 

 

 

La ricchezza interiore dell’artista

 

Olio su tela raffigurante la cornucopia che sversa fiori, boccioli di mimosa, naturali, splendenti del suo giallo solare e indice di ricchezza, in questo caso di ricchezza spirituale contenente la bontà dell’agire femminino. La cornucopia, che rappresenta l’abbondanza, la ricchezza, ha, comunque delle precise notazioni alchemiche. Deriva la sua simbologia, dal mito del piccolo Giove nutrito dalla capra. Giocando con la stessa, ad un certo punto, le rompe un corno e lo da in dono ad Amantea, la sua nutrice, promettendole che il dono le avrebbe dato i frutti desiderati. Il tocco artistico viene conferito all’opera dalla delicatezza dei colori, dalla naturalità della ispirazione che ritrae elementi fortemente della natura e dal desiderio di trasmettere un dono che racchiuda la propria ricchezza interiore dell’artista.

 

San Giorgio Jonico, 15 maggio 2011

 

                                                                         Prof. Angelo Scialpi

 

 

Paesaggi dell’anima

  

Paesaggista d’istinto per la sua spontaneità e vigore coloristico. I suoi paesaggi, prima visti nella natura, poi interizzati e riportati sulla tela, sono paesaggi dell’anima ricordati, ricercati, reinventandoli con prestigiosi tratti e larghe stesure di colore.

Una pittura dai toni sicuri, precisi, e dai contenuti profondi liricamente vibranti per il suo linguaggio pittorico che sboccia dall’Intimo e trasmette al fruitore il respiro ampio della natura e del mare. I suoi alberi d’ulivo conditi con sole, acqua, luna e vento. Colori vivi, mediterranei, solari, dove i sassi sono infuocati, e i blu profondi come oceani. I suoi fiori, racchiudono pennellate, spatolate che graffiano la pelle dell’anima, gli strati colorati del cielo.

Egli cerca la luce, l’armonia , la serenità e la pace e non solo la cerca col pennello ma anche con la creatività.

La sua pittura è un’eterna primavera nei cuori, è una festa di colori nel paesaggio, mentre nei fiori è il segno deciso e forte che suggerisce grande capacità di sintesi nell’Artista.

 

 

Taranto lì, 28 Aprile 2010

   

                                                                                                       Scialpi Maria Luigia

                                                                                                       Poetessa - Scrittrice  

 

 

Percezioni visive

 

 La capacità interpretativa dall’ enfatico cromatismo di stesura mediterranea, cotituisce la sublime essenza della pittura del maestro Vincenzo Santoro.

Aulica la descrizione scenica, i suoi scorci di paese ed i ritratti di elementi quotidiani richiamano a tratti un certo neorealismo restio a svanire nel nostro io culturale.

Vincenzo Santoro scuote con veemenza le percezioni visive del fruitore.

 Le sue pitture non celando affatto l’evanescente luminosità della terra descritta risultano portatrici  di   assolate   verità.            

                                                                                                         

                                                                         Sandro Serradifalco

                                                                         Critico -  Editore in Palermo 

 

 

Vincenzo Santoro: Il poeta dell’azzurro

 

         L’arte pittorica di Vincenzo Santoro esplicita un’emozione visiva, una rappresentazione carismatica del verde della natura e dell’azzurro del mare: nei loro cromatismi “naviga” l’emotività dell’anima dell’artista. Le vicende dei cicli si fondono con quelle del mare, le vicende dell’anima partecipano a quelle della natura.

         Un profondo legame con la natura, concretato dall’ars pittorica in una rievocazione della “Liturgia Georgica” di D’Annunzio, ma anche nel significato panteistico di forza vitale. La natura, gli alberi possenti, esplicitazione dell’amore per le proprie radici.

         L’essenza naturistica del paesaggio, le tematiche agresti, esplicitate dall’artista in un’arte visiva di impatto lirico ed emozionale: sensazione di quella tranquillità, forse rifugio ed evasione della realtà che ci circonda con un sentimento elegiaco della natura.

         Il culto della natura vista come specchio dell’anima o come riferimento di libertà, quella natura osservata nel particolare e nei suoi colori.

         Un pennello magico, che scorre con il suo olio sulla tela, abile cesellatore e rievocatore di ricordi, di emozioni: un sentimento intimista, alla ricerca dei più segreti recessi dell’anima umana con una profonda indagine psicologica.

         Nelle sue marine, si sottende lo sciabordio delle onde, del mare, quel mare, con i suoi riflessi, che per l’artista costituisce parte di un suo vissuto.

         L’emozionalità emergente dai “fondali del mare”, ma anche dai “fondali” di un passato, quello della memoria, che fa parte di ciascuno di noi, rievocati da una coinvolgente arte visiva.

         La natura, il mare, “raccontati” da un tratto abile, sicuro, e da un cromatismo magico nella liricità delle tonalità sfumate. Un nitore pittorico che non riproduce la realtà, ma l’interpreta: la sua è una pittura che incontra l’arte.

         La sinfonia delle varie sfumature dell’azzurro, il colore della sua anima, sono archetipi del bello: una realtà pittorica che è arte pura, naturale, che vive di vita propria. La creatività dell’artista si concreta nelle atmosfere oniriche di vivere e sentire la pittura: una percezione di sensibilità spirituale che “cattura” il fruitore.

       Il segno sembra piegarsi al cromatismo, elemento specifico della pittura, che è anche esplicitazione esistenziale.

         Segno e colore, tematiche e pensiero, si fondono in un linguaggio carismatico, che ha saputo dare voce alla sua ars pittorica.

        Vincenzo Santoro coglie le emozioni con le sue pennellate in cui il cromatismo, l’azzurro, è “demiurgo supremo”, in un’aura onirica che è anche esplicitazione di una profonda gioia di vivere.  

 

Taranto, 28 aprile 2008

 

                                                         N.D. Baronessa Elisa Silvatici

                                                         Accademico dei cavalieri di S.Stefano

                                                                                                       P.& M.                                                                                                                                    Insignita onorificenza cavalleresca

                                                                Critico d'arte  

      

Sorprendente vivacità cromatica

 

Due barche attraccate, pronte per solcare il mare con i segni della fatica di chi vive del mare, in una natura generosa, ma esigente.

I segni materici delle pennellate dell’artista infondono una sorprendente vivacità cromatica e materica in un realismo che racconta un fare Arte come ricerca, perché i colori non sono solo quelli della natura, ma anche quelli delle emozioni che l’artista riceve e dona allo spettatore: vibranti e intense percezioni in polimateriche pennellate dove si intende raggiungere la perfezione delle forme che la natura offre, considerandola un’artista impareggiabile tra gli artisti.

 

Andrano, 21 luglio 2011

                                                                                                                    Pompea Vergaro

                                                                                                                        Critico d’Arte

 

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